Robo&Bobo

Progetto:Robo&Bobo

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Robo&Bobo è un innovativo programma didattico-laboratoriale pensato per trasformare l’esperienza negativa della malattia in un’occasione per avvicinare alle discipline creative e alle nuove tecnologie i ragazzi preadolescenti e adolescenti (11- 18 anni) in cura oncologica.

245 ragazzi, 457 attività laboratoriali, più di 30 professionisti. Questi i numeri delle prime quattro edizioni!

Robo&Bobo è un programma di educazione al progetto: si parte dai problemi e dai desideri reali dei ragazzi, minimi o grandi che siano, per accompagnarli a trovare soluzioni che richiedono immaginazione, tecnologie e competenze.

L’approccio learning by doing e le discipline STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts, Math) permettono di stimolare lo spirito innovativo e la creatività, ponendo l’accento sul processo di progettazione di soluzioni, invece che sulle soluzioni stesse. Questo tipo di approccio, improntato al problem-solving, consente di sviluppare un pensiero critico che potrà poi essere applicato a molti altri ambiti.

I laboratori danno valore allo strumento digitale non come fine, ma come mezzo per formare i ragazzi ospedalizzati, attraverso percorsi di apprendimento in cui tecnologie e strumenti digitali vengono messi a servizio di altri ambiti di conoscenza, spaziando dal design all’arte contemporanea, dall’architettura alla letteratura.

Gli obiettivi di Robo&Bobo sono molteplici: in primo luogo potenziare l’offerta formativa e occupazionale all’interno della struttura ospedaliera e durante i lunghi periodi a casa, offrendo strumenti utili ad affrontare i tempi della cura, nonché importanti momenti di svago e di socializzazione. Le attività proposte da Robo&Bobo sono pensate come ponti verso il mondo esterno, spazi fisici e mentali oltre la quotidianità imposta dalle esigenze cliniche.

Robo&Bobo è attivo nel reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, ed è oggi giunto alla quinta edizione. Durante la scorsa annualità, nell’ottica di riorganizzare il progetto a seguito della sospensione legata alla crisi sanitaria, i laboratori sono stati riprogettati per essere proposti da remoto. Spostando le attività online si vogliono sfruttare le potenzialità della proposta da remoto per intercettare anche i ragazzi che, pur facendo riferimento al reparto, ricevono le cure presso i centri periferici Spoke. Questo consentirà di rivolgersi all’intero territorio regionale, accrescendo in modo significativo la partecipazione al progetto.